Graglia e Muzzano”A Braccia aperte”: una rete per valorizzare il territorio

La parte iniziale del più ampio progetto denominato “A Braccia Aperte” ha permesso il perfetto connubio tra cultura, spiritualità, natura e accoglienza. L’evento, tenutosi nel fine settimana del 14 e  15 aprile, ha sancito l’inizio della collaborazione tra Graglia e Muzzano, due luoghi che si caratterizzano proprio per un vocazione ispirata a questi temi.

I partecipanti sono andati alla scoperta del Santuario di Graglia, iniziando dalla chiesetta di Campra e proseguendo fino alla cappella di San Carlo sul Tracciolino. Mentre a Muzzano, oltre al suo centro, dove sorge l’Istituto Salesiano, circondato da un parco secolare che si affaccia sull’Elvo, i visitatori hanno proseguito in frazione di Bagneri, un borgo alpino che conserva testimonianze della tradizione e civiltà montanara. La parte alta dei due Comuni, infine, con le Salvine ai piedi del Mombarone, ha fatto da cornice e richiamato anche gli appassionati di escursionismo e natura.

La manifestazione nasce dalla collaborazione di più attori: i comuni di Graglia e Muzzano insieme agli amici del Borgo di Bagneri ed alle amministrazioni del Santuario di Graglia e dell’Istituto Salesiano di Muzzano. Obiettivo dell’iniziativa, a scadenza triennale, è quello di valorizzare la Valle Elvo, in particolare le tre realtà che presentano un ricco patrimonio culturale e religioso.

Un’importante occasione per presentarci – ha detto don Eugenio Zampa, rettore del Santuario di Graglia – la nostra realtà rappresenta un punto di riferimento nella storia. Sono contento di aver creato una rete e di non essere rimasti isolati”. Come ha spiegato anche il parroco Genesio Tarasco, direttore dei Salesiani di Muzzano e Vigliano: “l’Istituto muzzanese è un luogo ideale per l’accoglienza della comunità, un punto di riferimento per le parrocchie, in particolar modo i giovani“.

Il sindaco di Muzzano, Roberto Favario, ha sottolineato “Con le proprie forze ognuno coltiva il suo giardino, ma mettersi insieme dando vita ad un servizio costante sarà determinante ed è un obiettivo da mantenere. Non è facile unirsi ma così facendo i risultati sono di gran lunga più soddisfacenti rispetto a coloro che lavorano soli“.